Limbo

23 Aprile 2009 1 commento

Avrei tanto voluto raccontare di emozioni, passioni, cuori che entravano in sintonia ed invece un fine settimana che speravo potesse essere la conferma di tutto quello vissuto negli ultimi mesi, si è rivelato una sorta di prolungamento di questo limbo, fino a sfiorare di incidere l’ennesima cicatrice su di un cuore ormai sfatto. Sia ben chiaro, non è successo nulla di negativo, anzi, ma non c’è stata quella svolta da me tanto attesa e che ancora oggi sembra così lontana. E’ stato un gran bel week-end: non sto qui a descrivervi tutto quello che ho fatto perché ci vorrebbe troppo tempo e soprattutto spero di concentrarmi sul vero motivo che mi ha portato a sorbirmi 13 ore di treno in tre giorniJ! Una cosa bellissima è successa: il primo bacio ha sugellato una notte fantastica, pensavo potesse essere il preludio a qualcosa di bello, quello che per tanto tempo avevo sognato… invece i giorni successivi la sua freddezza, la sua apatia, mi hanno un po’ stordito, disorientato, quasi come se avessi sbagliato qualcosa e mi sentivo anche un po’ in colpa, senza nessun motivo apparente. In treno mi rimuginavo su quello che era successo, se forse non ero io quello a non essere all’altezza, ad aver sbagliato ancora una volta i tempi, i modi, urtato magari il suo modo di essere. Con tutti questi pensieri il viaggio è quasi volato e mi son ritrovato nella mia realtà quasi come se i giorni precedenti fossero stati un sogno, una sorta di mondo onirico in bilico tra l’incubo e la meraviglia assoluta. Poi, due giorni dopo, l’ho rivista: pensavo che la scintilla non scoccata fosse destinata a restare tale, ed invece la sua inattesa dolcezza, la nostra complicità mai arrivata ad un punto tale mi hanno fatto in parte ricredere e riacceso l’entusiasmo. Cavalco un’onda perennemente in bilico, un su e giù da montagne russe estreme (vero MaviJ??) che in questo momento mi proietta verso l’alto ma che a breve magari potrà farmi ritrovare con il morale sotto terra. Colgo tanti piccoli segnali che mi fanno sperare, ma al momento è ancora tutto così sbiadito, appannato che non ho una precisa visione di come stanno le cose. Unica cosa sicura è che mi sono innamorato: lei ha mille timori, paure, fobie ed io non posso insistere più di tanto… ne vale la pena di attendere, non posso far svanire l’ennesimo sogno, stavolta voglio andarci fino in fondo, dar retta solo a me stesso, viverla con le mie forze e con i miei stati d’animo, senza farmi condizionare dall’esterno.

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Scusate il ritardo…

2 Aprile 2009 3 commenti

Due mesi di assenza? Ma come è possibile? Il tempo sembra essere volato… ho notato solo oggi che l’ultimo post è addirittura del 19 febbraio… una vita fa ormai!!! Mi sembra comunque significativo che torni a scrivere proprio la sera prima della partenza: domani, infatti, vado da lei! Non vi nascondo e, non mi vergogno a dirlo nonostante la ormai veneranda età:-)), sono anche emozionato: è la prima volta che vado in trasferta da lei e non vedo l’ora di partire… ho fatto la valigia in tempo record e non è stato facile farci stare tutto dentro! Non parto con chissà quali obiettivi o speranza, ho solo voglia di rivederla negli occhi, parlarle guardandola e stringendole le mani e mi sembra anche naturale dopo due mesi di contatti mail, sms e lunghe, interminabili telefonate. Ovviamente al ritorno il blog sarà la fonte ufficiale della trasferta, con tutti i dettagli di questo lungo fine settimana in ‘missione’! Fatemi un grossissimo "in bocca al lupo":-))

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Il ritorno!

19 Febbraio 2009 7 commenti

Allora, dove eravamo rimasti?? Scusate l’incipit di tortoriana memoria, ma ben tre settimane di distacco dal mio blog sono un’eternità, considerando soprattutto tutto quello che è successo ed il tourbillon di emozioni, sensazioni, situazioni che ho vissuto. Partiamo dal punto principale, da questa storia d’amore che penso, spero stia per sbocciare definitivamente: ebbene sì, dopo tante telefonate, mail, sms finalmente ci siamo visti di persona e devo dire che è stato per me un momento emozionante come non mi capitava da tempo… Quando l’ho rivista il cuore si è un attimo fermato e dopo l’emozione, immancabile, abbiamo iniziato a parlare e sembrava come se ci fossimo visti un paio di giorni prima. Certo, siamo in contatto quasi ventiquattro ore su ventiquattro, ma potersi guardare negli occhi, parlarsi, chiarirsi, è completamente diverso. Siamo stati serate intere a parlare, su di una gelida panchina e le ore passavano veloci, non ci accorgevamo di quanto il tempo fosse fugace immersi in quelle cose che dovevamo dirci, quelle situazioni che andavano chiarite definitivamente. A dirla tutta non è successo nulla, non c’è stato niente di fisico, ma l’attrazione mentale stavolta ha avuto la meglio su quella fisica. Quando una persona ci eccita psicologicamente e non solo sessualmente, quando i nostri pensieri si incrociano, combaciano con quelli di chi ci è di fronte penso che gli istinti possano anche tenersi a freno e dare libero sfogo alle affinitià che ci uniscono. Ed è quello che è successo nei pochi giorni che lei è stata qui e ben presto la raggiungerò a Milano per dare un seguito, stavolta si spera anche diversoJ, alla situazione, quella svolta che sembra ormai ad un passo. Lei è uscita da qualche mese da una storia difficile ed ha ancora qualche remora nel volersi legare, ma sono sicuro, scusate l’immodestia, di poterla convincere che in due, soprattutto con meJ, potrà superare gli ostacoli della vita. Siamo angeli con un’ala sola, per volare dobbiamo essere abbracciati!!! Ebbene si, sono felice, lei mi completa, forse ho trovato quello che cercavo da tempo e sto assaporando ogni attimo vissuto con lei, ogni istante della mia vita è sempre più pieno e l’ottimismo, che già prima mi pervadeva, adesso è addirittura aumentato!!!

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Eccoti

22 Gennaio 2009 4 commenti

Non mi piace ridurmi alle ultime ore della giornata per scrivere perché non riesco mai a dare il meglio a causa della stanchezza e della solita battaglia giornaliera che mi riduce ad un ammasso esanime di cellule. Tra telefonate-fiume, sms, decine e decine di mail il tempo scorre troppo in fretta e mi accorgo solo alla sera di aver trascorso un’intera giornata in attesa di sue notizie, quasi fosse ormai diventata l’unica ragione della mia vita. No, non credo vada bene… certo, sono innamorato, ma non vedo lo stesso entusiasmo, la stessa voglia anche da parte sua: a slanci improvvisi, sorprendenti, seguono telefonate in cui lei se la prende per pochissimo e proprio oggi pomeriggio abbiamo litigato (in realtà, ad ora, non ho capito bene il perchè… un classico!) e ci sono rimasto malissimo. L’orgoglio mi spinge a volte anche a pensare di lasciar perdere, di non entrare di nuovo in un circolo vizioso già conosciuto e che tanto male mi ha fatto, ma basta una sua mail magari con toni più dolci ed espliciti per far saltare tutto e convincermi sempre più che alla fine val la pena buttarsi. La verà novità della settimana è che lei, tra qualche giorno, sarà qui: ha preso una settimana di ferie e potremmo chiarire dal vivo un sacco di cose. Anche il modo con cui me l’ha comunicato mi ha fatto capire che lei ci tiene molto a me e che forse questi comportamenti, a volte francamente incomprensibili e frustranti, siano dovuti alle sue ultime paure, a qualche altro dubbio che si annida in quella splendida testolina. Mi ha telefonato dicendomi che aveva due notizie da darmi, una brutta ed una bella: ovviamente ho subito pensato che volesse dirmi che non era il caso di provarci e restare amici, quella frase tanto banale quanto falsa che odio con tutto me stesso. E’ inutile dire a qualcuno che ti ama "restiamo solo amici"… è impossibile, troppo difficile fingere e quindi, fatalmente, si tende ad allontanare, pian piano, quella persona dalla tua vita. In realtà la notizia cattiva era che non sarebbe venuta ad un fine settimana organizzato da tempo da un mio amico, ma solo perché aveva deciso di prendersi qualche giorno per venire giù e magari chiarire la situazione dal vivo. Mi ha tenuto un po’ sulle spine, voleva farmi questa bella improvvisata, anche se la mia ansia e la mia insistenza hanno un po’ smorzato l’effetto-sorpresa che aveva preparato. Sarà decisivo quindi questo guardarsi negli occhi e dirsi di persona le cose tante, troppe volte solo scritte e verificare ‘de visu’ se effettivamente sono vere o sono solo effimere parole sospinte nell’etere.

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In bilico

15 Gennaio 2009 3 commenti
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Dolci paure

9 Gennaio 2009 4 commenti

Altro post di venerdì dovuto stavolta alla giusta punizione divina per i troppi bagordi delle feste natalizie: è giunta sotto forma di una fastidiosissima influenza che mi ha tenuto bloccato a letto per un paio di giorni e che solo oggi son riuscito a debellare anche se, ovviamente, le forze non sono proprio al massimo… Rispetto all’ultimo aggiornamento non ci sono grosse novità: la situazione è in continuo divenire e mi tocca combattere un po’ con le sue strane, dolci paure, svolgere il ruolo di rassicuratore, proprio io che spesso e volentieri non riesco a staccarmi dalla mia insicurezza! Ho capito però che stavolta voglio andare fino in fondo, non penso sia giusto trascinare la cosa ancora per tanto tempo e sto facendo di tutto per capire bene cosa lei desideri, quando e se mai ci sarà un ‘noi’.

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Uno strano, piacevole imprevisto…

2 Gennaio 2009 3 commenti

Ok, avete ragione, i bagordi natalizi e ‘capodanneschi’ hanno preso il sopravvento portandomi addirittura a saltare ben due appuntamenti settimanali con l’aggiornamento dell’adorato blog, ma la cosa certa è che c’è talmente tanto da dire che questo post sarà sicuramente più lungo ed articolato del solito! Non sarò ancora lucidissimo dopo la notte di Capodanno, la testa ancora non riesce a stare ben ferma sul collo dopo l’abuso di alcool, ma devo dire con la massima sicurezza che quest’anno è iniziato all’insegna della concretezza e con la mia chiara volontà di mettere finalmente fine a troppe cose lasciate in sospeso. Tutto questo in premessa prima di dirvi dell’episodio clou di queste feste: l’incontro, l’ennesimo, con una ragazza che ormai da anni appare e scompare dalla mia vita con una frequenza e puntualità disarmante. Chi legge i miei post ricorderà dell’ennesima puntata di questa sorta di telenovela, quel mancato appuntamento estivo che mi aveva fatto rimpiangere di aver riallacciato i rapporti dopo tanto tempo. Ebbene, nell’ennesima pizza pre partenza o post arrivo di amici vari (ormai ne ho completamente, totalmente perso il contoJ), c’era anche lei: una presenza assolutamente inattesa che all’inizio, in tutta sincerità, mi aveva dato anche un po’ fastidio. Ha fatto tutto lei, quasi delusa dal fatto che, dopo quel mancato incontro dovuto ad un suo improvviso impegno, non mi ero fatto più vivo: le ho semplicemente detto che i tempi dei giochini, quel tira e molla inutile dovuto anche alla distanza chilometrica che ci separa, era ormai finito. Sembrava tutto conclusosi lì, un modo forse anche un po’ brutale per chiudere una parentesi restata aperta per tanto, troppo tempo: in realtà era solo l’inizio di una situazione che sarebbe precipitata di lì a poco… per puro caso ci siamo anche seduti vicino e si è iniziato a parlare delle classiche cose, quelle frasi stereotipate che ci si dicono quando un po’ di imbarazzo aleggia nell’aria. Dopo un po’ la vedo armeggiare con il telefonino e, quando lo posa, sento il mio cell vibrare: un suo messaggio, dai toni molto conciliatori che giunge assolutamente inatteso. Ha inizio uno scambio di messaggi che tende ad assumere toni via via sempre più bollenti, quasi da censura… salto a piè pari tutto il prosieguo per giungere alla conclusione della serata. Era, come al solito, l’ultimo giorno prima della sua partenza quindi non c’è potuto essere niente di che se non un bacio rubato scappando dagli altri: da quel momento si sono succeduti messaggi continui, mail dal tono infuocato che andavano però via via sempre più smorzandosi, tornando ad esserci anche un po’ di inattesa freddezza. A questo punto, anche per mia tranquillità emotiva e psichicaJ, ho preso il coraggio a due mani (per me, timido cronico, è stata veramente una faticaccia…) e le ho telefonato, proprio l’ultimo giorno dell’anno, una sorta di chiusura definitiva anche con il passato. Le ho detto chiaramente che non potevo essere il flirt dell’ultima sera o quello con cui scambiarsi mail o sms giusto per tenersi sulla corda: penso e credo che questa storia dovesse necessariamente arrivare ad un punto di svolta. Lei mi piace molto ma non posso essere sulla corda all’infinito: accetto, quindi, qualsiasi decisione, ma almeno vorrei tanto capire definitivamente cosa pensasse di questa situazione francamente insostenibile. Lei non è ovviamente cascata dalle nuvole, ma ha tergiversato, colpita però da questa mia improvvisa fermezza e decisione: ha preso tempo, le ho dato tutto il tempo che vuole, in modo da poter chiarire sul serio questa intricata vicenda.

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L’attesa

18 Dicembre 2008 7 commenti

Sono giorni particolari questi, sospesi tra l’arrivo del Natale e l’aria frizzante che si respira sempre quando un periodo così bello si avvicina. Tutti sono alle prese con gli addobbi, con il presepe, i regali, i preparativi per quelle cene mastodontiche che riescono a riunire tanti parenti che non vedi quasi mai nel resto dell’anno. Sarò particolare, ma mi piacciono molto queste "ammucchiate" di consanguinei, anche se già so che sarò al centro di qualche interrogatorio stile ‘terzo grado’ sulla mia vita privataJ ma non mi pesa più di tanto, anzi lo considero come una sorta di interessamento (giusto un pò morboso…) della mia vita sentimentale.

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Due anni insieme

11 Dicembre 2008 8 commenti

Che ne dite, vi va di festeggiare insieme due anni di blog? Ieri, infatti, il mio piccolo mondo virtuale ha varcato la soglia di questa lieta ricorrenza e credo sia doveroso brindare all’occasione tutti insieme! L’anno scorso, per il primo compleanno, avevo ripercorso un po’ tutte le tappe, una sorta di ‘blob’ che raccogliesse il meglio ed il peggio dei miei multiformi stati d’animo, le improvvise impennate, le cadute, le risalite, insomma storie di vita vissuta di un anno particolare. Tutto è nato per un amore finito nel peggiore dei modi, anzi, a dirla tutta, mai iniziato: quando si ama univocamente, senza essere ricambiati, bisogna trovare una forza non da poco per riemergere, per cercare di rialzarsi dal baratro in cui inevitabilmente si finisce. Ebbene, dopo aver raccolto tutti i pensieri di un anno, avevo visto, a poco a poco, la mia rinascita, questo mutamento sostanziale che tante energie aveva risucchiato ma per cui ne valeva assolutamente la pena: il tempo, la medicina migliore, e la forza di volontà avevano fatto il resto, liberandomi dai legacci nefasti del passato e riproponendomi di prendere al volo tutte le occasioni che la vita mi avrebbe riproposto.

Per questo secondo anno insieme, però, lo stesso giochetto non era proponibile… la situazione è pressochè stabile e non avrebbe avuto senso ripercorrere un anno corso veloce quasi sempre sugli stessi binari, ricco di colpi di scena sì, ma senza quel ‘pizzico in più’ che avrebbe contribuito a renderlo indimenticabile. Inutile starvi a dire che quel ‘quid’ è rappresentato dall’amore che continua a latitare e, nonostante i piccoli segnali che per qualche tempo aveva dato, se ne vede bene da farsi vivo: non lo cerco in modo forsennato, ma mi rendo conto che i miei ritmi, la mia vita spesso ne sono privi ed anzi sembrano quasi sfuggirlo, tranne poi ricascare in vecchi ricordi che sembrano rimetterlo al primo posto dei miei pensieri ed obiettivi.

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Segni di punteggiatura…

4 Dicembre 2008 2 commenti

Oggi è un giorno particolare: è una data che mi lega alla persona a cui questo blog ha dedicato più pagine in assoluto. Una ragazza per me molto importante, che ha indubbiamente segnato in modo indelebile la mia vita: l’ho amata alla follia, odiata, ’rimossa’, rimpianta, ma in fin dei conti sempre presente nel mio cuore. Da ormai due anni ne scrivo e posso dire tranquillamente che adesso il suo ricordo mi provoca dolci sensazioni, mentre prima era un tarlo nel cuore e nel cervello. In uno degli ultimi post ho descritto il suo atteggiamento l’ultima volta che l’ho rivista e ne ho parlato quasi con disprezzo: solo ora ho capito che da parte sua c’era una sorta di imbarazzo, non sapendo forse come gestire una situazione che anche a me sembrava paradossale. Ma è inutile rimpiagere il passato, meglio rivederlo con occhi e cuore sereno, senza tante paranoie e cercando di prendere solo il meglio. Con lei ho diviso un periodo importante della mia vita e mi sono spinto anche a ringraziarla, perché dopo i tanti momenti di smarrimento ho trovato la forza di rialzarmi e diventare forse una persona migliore. Ho iniziato ad apprezzarmi di più, valorizzare quelli che erano i miei pregi e cercare di porre rimedio ai tanti difetti: mi son ripetuto spesso che non valeva la pena rodersi dentro alla caccia di quello che non andava in me, buttarsi in una malinconoia che mi faceva star male e non mi permetteva di vivere la vita fino in fondo, trascinandomi come un pesante fardello un inutile e dannoso senso di colpa. Mi ero esposto in prima persona, rivelato come non avevo mai fatto, in modo semplice e appassionato, i miei sentimenti, non nascondendomi dietro vuote parole: è andata male, pazienza, ma ne è valsa la pena. La ritenevo la persona giusta per me, colei che forse poteva completarmi ed arricchirmi, una ragazza con cui parlare di tutto, una delle poche con cui non mi sentivo in imbarazzo e che era riuscita addirittura nell’impossibile impresa di far sparire la mia atavica timidezza. Poi tutto è finito, il tempo ha fatto il suo sporco lavoro e adesso posso solo apprezzare quanto di buono ha portato dentro di me: sembra lontano anni luce il dolore che ho provato, quelle giornata vuote in cui tutto e tutti mi apparivano inutili. C’è chi riesce ad essere indifferente dopo aver elaborato una simile sofferenza, per me invece credo valga un’altra considerazione: la porterò sempre nel mio cuore, è una parte di me che non voglio e non posso cancellare. Ho messo tanti punti nella mia vita prima di ripartire e lei è stato uno di essi: adesso invece ho capito di aver sbagliato punteggiatura… sarà sempre un punto esclamativo, una sorta di traguardo raggiunto ed assimilato.

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